La sezione catanzarese dell’Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) di Catanzaro, ha organizzato il primo Congresso nazionale sulla ‘ndrangheta, che si terra’ nel capoluogo calabrese domani. ”Si approfondira’ – spiegano i promotori – la novita’ rappresentata dall’introduzione del Codice Antimafia, e verranno trattati temi come quelli riguardanti il concorso esterno in associazione mafiosa, politica ed imprenditoria, collaboratori di giustizia e valutazione, iscrizione e segretazione delle fonti di prova, le intercettazioni, i provvedimenti di confisca dei beni, le misure di prevenzione e competenza per territorio”.
Il codice ”in realta’ – afferma il presidente dell’Aiga Antonello Talerico – non ha apportato particolari novita’ normative, risolvendosi sostanzialmente in una raccolta della normativa speciale esistente. Ecco che i profili critici di questo nuovo Testo Unico verranno affrontati nel corso dei lavori congressuali unitamente ad alcuni fondamentali istituti come il concorso esterno nell’associazione mafiosa, ovverosia la collusione mafia-politica, la valutazione dei collaboratori di giustizia, le intercettazioni e le misure di prevenzione. E cio’ con la partecipazione di illustri e qualificati esperti e relatori, in grado di rispondere alle sempre crescenti aspettative riposte nell’operato dell’associazione che ho l’onore di presiedere”.
Dopo i saluti del presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, del Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, del presidente del Tribunale di Catanzaro Domenico Jelasi, del presidente dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro Giuseppe Iannello, del questore di Catanzaro Vincenzo Roca, e del presidente della Camera penale di Catanzaro, Aldo Casalinuovo, interverranno sulla tematica il prof. Luigi Fornari (ordinario di diritto penale presso l’Universita’ Magna Graecia di Catanzaro), Giancarlo Bianchi (presidente del Tribunale penale di Vibo Valentia); Alberto Cisterna (procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia), l’avvocato Salvatore Staiano (avvocato penalista), Giuseppe Borrelli (procuratore aggiunto della Dda presso la Procura di Catanzaro) e Nicola Gratteri (procuratore aggiunto della Dda presso la Procura di Reggio Calabria).
Pubblicato il26 ottobre 2011
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