Ecco l’executive più cercato, parola di head hunter

Dopo quaranta mesi di navigazione a vista per i dirigenti, il mercato del lavoro sembra rimettersi in modo. Vale per il manifatturiero e vale per il terziario (si veda Il Sole 24 ore del 19 gennaio). Certo non si tratta ancora di una traversata a mare calmo ma i segnali positivi comunque non mancano. Purché si abbandoni la logica dei grandi numeri – che al momento appaiono lontani – e si punti a considerare anche i segmenti di nicchia e i profili molto specialistici. Due i dati condivisi, il grosso delle assunzioni sarà nelle piccole e medie aziende e le migliori prospettive saranno nelle imprese orientate a fare business e a crescere in paesi come il Brasile, la Russia, l’India e la Cina.

Ma nel dettaglio quali saranno i profili professionali più richiesti quest’anno? Quali le competenze più gettonate? Il Sole 24 Ore lo ha chiesto a sei specialisti del settore, società di consulenza e head hunter che per ogni comparto hanno cercato di tracciare l’identikit con più opportunità. Ne emerge un quadro che sintetizza caratteristiche specifiche ma anche competenze trasversali. Tra queste la flessibilità, che vale sia come capacità di adattarsi alle situazioni più varie, sia come capacità di saper individuare velocemente ricette diverse per patologie diverse. Poi il saper svolgere attività di lobbying, questo vale per settori molto a contatto con la pubblica amministrazione, quale il farmaceutico, ma non solo. Il cosiddetto “saper fare rete” tanto con i partner quanto con i fornitori riguarda anche altri comparti. Tra i profili decisamente più nuovi e più emergenti c’è quello del risk manager. Sia per individuare i rischi finanziari e le incognite produttive sempre maggiori in mercati sempre più complessi, sia per anticipare i pericoli connessi con l’espansione nei mercati emergenti. L’altro filone riguarda “il taglio dei costi”. In questo caso non viene individuata una figura specifica ma la capacità di saper operare con un’attenzione forte alla riduzione dei budget e all’individuazione degli sprechi viene quasi stigmatizzata come una dote ricorrente e necessaria negli executive del futuro. Infine la cultura multidiscipliare: vanno bene le specializzazioni ma sempre più spesso viene richiesto che a queste si affianchi una cultura di base decisamente multitasking e internalizzazionale. Il background deve essere il più possibile a 360 gradi, costruito su competenze differenti e che spazi dall’ambito finanziario a quello organizzativo.

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-02-16/ecco-executive-cercato-parola-064221.shtml?uuid=Aaf0of8C

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...