GIORGIO AMBROSOLI A TEATRO PREMIA I SIMBOLI INVISIBILI DELLA LEGALITÀ DEL PAESE

Lunedì 23 novembre dalle ore 18.30 alle 21.00, presso il Piccolo Teatro di Milano, avrà luogo la cerimonia di consegna dei riconoscimenti del Premio Giorgio Ambrosoli, giunto quest’anno alla quarta edizione.

Il Premio Giorgio Ambrosoli assegna riconoscimenti al valore degli “esempi invisibili”, persone che si siano contraddistinte per la difesa dello stato di diritto – in particolare della pubblica amministrazione e delle imprese – tramite la pratica dell’integrità, della responsabilità e della professionalità, pur in condizioni avverse a causa di “contesti ambientali”, o di improprie pressioni contro la legalità nel contesto in cui hanno operato.

Premio Giorgio Ambrosoli 2015

Renata Fonte

Nell’esercizio professionale del suo incarico di assessore fra 1982 e 1984 nel Comune di Nardò (Lecce) nel Salento, pur ricevendo gravi intimidazioni e minacce per consentire l’edificazione abusiva nel Parco di Porto Selvaggio, non la consente applicando le disposizioni di legge per la sua tutela. Viene assassinata il 31 marzo 1984.

Sulla base delle indagini e dei processi derivati vengono individuati e condannati gli assassini esecutori del delitto e i mandanti di primo livello.

Il Parco di Porto Selvaggio è stato in seguito dichiarato Parco Naturale Regionale ed è oggi compiutamente funzionante.

Gaetano Saffioti

Imprenditore nel settore del movimento terra in Calabria, nell’area di Palmi, è stato sottoposto a gravissime minacce e ritorsioni da parte della criminalità organizzata: nel 2002 denuncia i fatti e diviene testimone di giustizia contribuendo da allora in modo determinante alle indagini e alla lotta contro la ‘ndrangheta a livello nazionale e internazionale. Opera ancora oggi sotto protezione.

Sandro Donati

Allenatore di atletica leggera presso società sportive e istituzioni sportive in Italia, a partire dagli anni Ottanta si attiva con sistematicità, a livello nazionale e internazionale, nel denunciare le illegalità nel mondo dello sport.

Nonostante una serie di crescenti intimidazioni, ritorsioni, azioni di disturbo, discreditamenti (fra cui l’essere stato sollevato nel 1977 dall’incarico di allenatore della nazionale italiana), continua la sua attività di allenatore e di denuncia documentata che lo hanno condotto a essere oggi una delle figure più accreditate al mondo della lotta antidoping. Consulente Wada (agenzia antidoping mondiale) ha contribuito in modo significativo alle indagini e alla lotta contro il doping.

Menzioni Speciali Premio Giorgio Ambrosoli 2015

Alberto Lomeo

Nell’esercizio della sua attività professionale di medico nel ruolo di primario dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, nel maggio 2010 si trova sottoposto a forti intimidazioni volte ad avallare una diagnosi non conforme agli esiti degli accertamenti clinici di una primaria figura politica regionale. Resiste alle pressioni per modificare il suo parere e in seguito alla sua decisione viene licenziato. Nel conseguente procedimento giudiziario viene assolto e reintegrato nelle sue funzioni, oltre due anni dopo.

Enrico Bini

Nell’esercizio del suo ruolo di Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia a partire dal 2010 denuncia e si attiva per contrastare le problematiche di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto produttivo e imprenditoriale del territorio locale, in un contesto di delegittimazione e sottoposto a forti pressioni contrarie.

Non viene rieletto alla Presidenza della Camera di Commercio.

Grazie alle sue denunce si sono avviate le indagini che hanno consentito gli arresti e i procedimenti giudiziari del 2014 contro la ‘ndrangheta nel reggiano.

Filippo Simeoni

Ciclista a livello internazionale, si trova sottoposto a fortissime intimidazioni e minacce volte a non denunciare le diffuse pratiche di doping. Nel 2003 denuncia i fatti, inizia a subire gravi ritorsioni e inviti a ritrattare le sue posizioni, culminanti negli episodi in cui Lance Armstrong lo definì “mentitore assoluto” e in una tappa nel Tour de France del 2004 lo delegittimò platealmente nei confronti dei colleghi atleti.

Nel 2008 a 37 anni ha vinto il campionato italiano in linea: nonostante ciò la sua squadra non è invitata a Giro d’Italia 2009.

Lance Armstrong fra 2012 e 2013 è stato riconosciuto colpevole di pratica di doping. Tutte le sue vittorie dal 1998 sono state revocate ed è oggi imputato in vari processi sportivi e giudiziari.

Il Premio, promosso da Transparency International Italia e dalla famiglia Ambrosoli, è sostenuto da Confcommercio – Imprese per l’Italia e si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Comune di Milano e della Camera di Commercio di Milano, l’adesione di Fondazione Rete Imprese Italia e del Piccolo Teatro di Milano e d’Europa.

Alla cerimonia interverranno Annalori Ambrosoli, Presidente di Premio Giorgio Ambrosoli, Virginio Carnevali, Presidente di Transparency International Italia, e Anna Lapini, componente di giunta incaricata per legalità e sicurezza Confcommercio-Imprese per l’Italia.

La diretta streaming sarà visibile su premiogiorgioambrosoli.it.

Francesco Maria Gallo
membro del Comitato Promotore Premio Giorgio Ambrosoli

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